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Il chitarrista
e songwriter JAN forma la band nel 2004 insieme ai “colleghi” WB e
Widius appartenenti alla ZAP Band…ed iniziano a susseguirsi la
registrazione di un EP autoprodotto (intitolato “Rock Ain’t Dead!”),
cambi di line-up, concerti folli, decadenza, speranze, delusioni,
lustrini e matita nera… La scintilla che fornisce alla band la
marcia per partire con intenti seri e professionali è rappresentata
dall’entrata del cantante e songwriter Dave Hunter nell’estate 2005.
A fine 2006 la band pubblica il full-length autoprodotto “The
Invisibile Sandglass” che ottiene soltanto recensioni positive dalla
stampa specializzata. I SYBILLA hanno successivamente l’occasione di
esibirsi presso il famoso “Roxy Bar” di Bologna, ospitati dal noto
conduttore Red Ronnie che realizza anche un’intervista alla band.
Nel 2007 la band vince numerosi concorsi musicali, apre per gli
americani Anti:Product, firma un contratto con l’etichetta
statunitense Blastzone Big/Bang Music ed inizia a collaborare con la
Dead By Dawn Promotions (HIM, Linkin’Park, Nightwish, My Chemical
Romance ecc.) per la promozione nella Hollywood Area e molte canzoni
vengono richieste per l’airplay in diverse stazioni radio
internazionali, a fine anno la band si esibisce anche al MOTOR SHOW
di Bologna .
Ad inizio 2008 la loro song “I.N.F.I.L.A. –Song For Mercury” viene
trasmessa da Radio RAI, mentre ad aprile/maggio la band si imbarca
in un Tour degli U.S.A. insieme ai Tattooed Millionaires, con date
al leggendario Whisky A Go Go e al Cat Club, oltre che in numerosi
clubs del South West (Nevada, Arizona, New Mexico, Oklahoma, Texas)
In Texas la band ha modo di esibirsi prima di Eric Brittingham,
storico bassista e fondatore dei Cinderella, mentre a Los Angeles i
SYBILLA aprono le danze per la All Star Band di Dizzy Reed, storico
tastierista dei Guns’n’Roses.
Tornata in Italia, oltre ad essere intervistata da svariate web’zine
e giornali, la band inizia una fruttuosa collaborazione con la Two
Side Moon per quanto riguarda la copertura del territorio inglese,
mentre in patria viene accolta dal professionale staff di Bologna
Rock City che li inserisce nel suo roster.
La musica dei SYBILLA è uno spirito barocco che rimbalza nella
Londra vittoriana inondato di lustrini ed enigmatici occhi di piume
di pavone, per ritrovarsi sporcato e graffiante nel frastuono della
Los Angeles del Terzo Millennio, tra esplosioni, make-up, ironia,
dramma, metallo contorto, ambiguità e dinamismo…
  

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